21/04/2010

Una volta c'erano i nerds; ora ....le merds!

 

La frase sarebbe naturale: vedi tu in cosa mi vado a impelagare! Ed è ovvio che non bisogna mai farsi coinvolgere eccessivamente: sono stato colto di sorpresa e l'indignazione non mi ha permesso di trasformare il dialogo in una occasione educativa, magari disarmando la violenza del soggetto. E' un errore.

Però, credo che ci sia materiale utile a molte riflessioni, alcune delle quali rimbalzano già nei dialoghi fra colleghi insegnanti. Lascio alla lettura del dialogo, mi riservo alla fine di fare qualche riflessione.


Contesto: l'alunna S.B. inserisce un link ironico sul proprio profilo di FaceBook che nulla a che fare con il dialogo che ne è derivato. Partecipo, in quanto amico e professore della alunna, insieme ad un altro ragazzo (M.T.), di cui non conosco nulla. I commenti sono degenerati. Si precisa che l'alunna S.B. è del tutto estranea e probabilmente ignara del dialogo. [il dialogo è stato poi eliminato dal profilo dalla stessa alunna]

S.B. I SEGNI DELLA FINE Vulcani che eruttano, terremoti, maremoti, alluvioni, l'Inter che vince e altre catastrofi... Bè ragazzi, anch'io comincio a credere ai Maya!(by L. M.) Di:LA RACCOLTA VIRTUALE DI BARZELLETTE SULL' INTER


M. T.cretino.jpg oh ma va caghèè!! xD l'inter vince da sempre... e cmq i maya sono solo dei grandiSSimi figli di puttana U_ù io nn credo nelle loro cagate!





S.B. secondo me nel 2012 ci sarà il big one, il terremoto che staccherà la california! Cmq vè che i maya sono precisisissimi in tutto e x tutto.. il loro calendario cosmico è di 2 centesimi erranto rispetto a quello della nasa semplicemente osservando le stelle! E poi io ho visto dal vivo delle loro "città" in messico ed è FORMIDABILE.. la piramide principale dedicata al SERPENTE DORATO è xfetta, ha 91 gradini per ogni lato e un altare al centro da formare il 366 gradino.. coincidenze?! Pensa che all'equinozio di primavera e di autunno, al tramonto nell'ultima luce del giorno sembra di vedere un serpente che si arrampica su per la piramide!!QUESTI SONO DEI GENI :) (quanto ho scritto ahaah)

Prof. ...quanto hai scritto !!!

M. T. saranno quello che vuoi... ma per me rimarranno semplicementi degli sfigati.... U_U

S.B. prof non si spaventi ahahah!

Prof. M. T. ha espresso una critica piuttosto interessante, specialmente per gli argomenti che impugna a suo favore, anche se le mie limitate conoscenze non mi permettono di capire appieno le sfumature del suo pensiero: chissà se avrà la bontà di esprimere in maniera più semplice e alla portata le sue teorie ...

S.B. prof, è interista! ahahahah

Prof. interista? ... è una malattia cronica o si guarisce?

S.B. no no, non si guarisce.. che peccato, quante vite sprecate!

Prof. cmq, S.... non vorrei distruggere le tue passioni ... è pur vero che tanto normali di testa non fossero, sti Maya, facevano delle cosacce su quelle Piramidi, a scapito dei poveri indigeni circostanti che vivevano tranquilli e pacifici.

M. T. -.- i maya sono morti per fortuna punto...
p.s. scusate se noi vinciamo... INTER ♥

Prof. chissà se gli interisti vivranno quanto han vissuto i Maya ...

M. T. te non sai come passare il tempo...

Prof. ...ehm "te" a chi?

M. T. a te!

Prof. e questa confidenza chi l'avrebbe concessa?

M. T. ma lo fai o lo sei?? anzi ascolta me ne vado che è meglio... ciao bel

M. T. ma lo fai o lo sei?? anzi ascolta me ne vado che è meglio... ciao bel

Prof. su di te il dilemma non si pone, lo sei :D ... impara l'educazione, maleducato!

M. T. -.- ha parlato...

Prof. Un bambino di poche parole eh, ne avrai altre nel vocabolario o le hai perse nel sacchetto delle patatine?

M. T. ah... ah... ah... che simpaticone una battuta da crearci un link cosa ne pensi?
ma sei sempre pronto a rompere i maroni dicendo sempre la tua??
nella vita bisogna imparare anche a farsi un po di cazzi propri... te lo dico come un consiglio... ciao

Prof. wow, è un bambino che vanta esperienza: poche sculacciate però, vero?

M. T. ma lo sai che sei davvero un grande spaccamaroni?? hai rotto il cazzo... un terUn come te perchè non è rimasto nel suo paese a insegnare "i cazzi altrui" agli altri?

Prof. interessante e strana questione, nel tuo zoo state tutti divisi per gabbie? poi una curiosità: questo gran parlare di cazzi e maroni è dovuto ad una aspirazione sessuale? inoltre sarà il caso di segnalarti per vilipendio (ai miei tempi gli insegnamenti passavano per altre forme... peccato che quei tempi siano finiti, dovrebbero tornare, ti si raddrizzerebbe la schiena e ti si renderebbe la vita meno infelice di quel che appare leggendoti). Infine, sarà il caso anche di avvertire qualcuno dei tuoi genitori delle tue tendenze razziste, magari ti daranno un pò da riflettere? A proposito, sicuro che tu abbia l'età per scrivere su fb? Eh si mi sa che non mi farò più gli affari miei ora :D

M. T. :D che simpatico... se vuoi saperlo ho anche poster della Lega... ok?? comunque le aspirazioni sessuali mi sembra anche giusto che le ho... ma di certo non sui tuoi amici...
e comunque i miei sanno che sono di destra... fatti i cazzi di chi vuoi ma cmq a me pari un gran pirla... alla tua eta dovresti stare in poltrona a guardare la televisione...

Prof. Destra: che parolone. Prima di poter abbracciare un credo politico bisognerebbe conoscerlo. Diciamoci la verità sei solo povero di argomenti e se non usi paolacce e violenza non sai cosa fare. In merito a quel che sanno i tuoi genitori, voglio sperare che credano di avere un figlio intelligente e che leggendo quel che hai scritto fino ad ora dubitino che sia lo stesso per il quale hanno sacrificato la loro vita. Anzi, cerca di non dar loro questa delusione.

M. T. sono fieri di me come nessun'altro... e comunque sono affari che a te non ti riguardano... pensa agli affaracci tuoi... hai rotto..

Prof. e continuerò a rompere , grrrrrrrrrr ....sapessi il futuro!

M. T. fai quel cazzo che vuoi...

Prof. intanto un mare di risate; anzi, grazie dello spettacolo; meglio delle scimmiette allo zoo; qui tutti si divertono a leggerti, purtroppo ora devo andare. E non ti arrabbiare così tanto, che rischi molto, magari che qualcuno ti dia una lezione dolorosa. Ah, mi spiace, la segnalazione dovrò farla ... sai, è un dovere! fosse per me farei in altro modo!circa un'ora fa ·

M. T. -.- a di...

 

Riflessioni

Più di una. La prima è relativa al rapporto fra bambini, ragazzi e i nuovi strumenti della comunicazione. Questo è un terreno dove i genitori sono fin troppo assenti. Altre volte mi sono trovato a raccogliere confidenze di bambini di 12, 13 e 14 anni, che su questi strumenti trascorrono non solo la maggior parte delle ore della propria giornata, ma anche della nottata (fra l'altro con la complicità dei genitori che pare sapessero).

Inoltre le aree dedicate ai social network aperti ai giovani under 18 sono prive di moderatori. Aggiungiamo l'eccessiva centralità della comunicazione interpersonale centripeta: comunicazione rivolta quasi esclusivamente ai compagni di scuola, gli stessi con i quali si trascorre tutto il giorno (deviando la tendenza naturale all'emancipazione e all'apertura mentale, propria del mezzo).

Guardo con sospetto qualsiasi strumento di regolazione di internet: pertanto l'unico modo che reputo valido ai fini di un corretto uso è la presenza degli adulti responsabili (genitori e insegnanti).

La seconda riflessione è relativa ai doveri dell'educatore (ma perché no, dell'adulto in genere) che si imbatte in una situazione simile. Se un bambino si comporta male per strada e addirittura mostra atteggiamenti aggressivi e violenti, anche solo verbalmente, la coscienza vorrebbe che si informassero i genitori, che non si facesse cadere la cosa; anzi, che si trasformasse in una occasione educativa utile e proficua. Il rischio è quello di deviare dalla competenze di ruolo, posto che non ci siano anche problemi di riservatezza di cui tenere conto, imposti dal mezzo. Forse le cosiddette netiquette (le regole comportamentali di internet), i doveri degli adulti, nonché la stessa deontologia professionale dovrebbero tenere conto di questa evenienza.

Tutto, purché ci sia una azione.

Ma la questione non è nel mezzo.

Centrale è il deciso disimpegno all'educazione comportamentale, sia nelle famiglie, che nella scuola. A scuola essa è affidata all'esclusiva “capacità” dell'insegnante, fuori dal supporto di mezzi, metodologie e, cosa non secondaria, l'armonia fra l'azione personale, gli organi direttivi, gli enti di controllo e i genitori.

In una tale situazione qualsiasi azione diretta alla correzione dei comportamenti scorretti risulta a rischio: a rischio di emotività (l'emozione viene sempre condannata! Eppure è lo strumento cardine per la trasmissione del sapere, si può chiedere ad una persona di essere emotiva nel trasferire il proprio sapere e diventare un robot nel momento in cui deve regolare un comportamento?); è votata al fallimento se non c'è un processo che va al di là dell'istante (e che non siano le solite sospensioni); viene meno la necessaria dialettica fra autorevolezza e comprensione (severità e amore); l'effetto negativo si riverbera sempre su tutto il contesto scolastico, al di là dei singoli implicati nell'azione.

Ma poi...

L'istituzione si esaurisce dentro le mura dell'edificio? E al di là del ruolo di docente, possiamo noi adulti sentirci disimpegnati rispetto questi atteggiamenti?

Le situazioni fuori dagli ambiti deputati ai ruoli propri della docenza comporta rischi ed errori a volte di ingenuità, altre di eccessiva emotività: errori che bisogna imparare a correggere, perché facilmente possono trascendere, come questo caso dimostra. Ma, bisogna anche essere coscienti che non esiste una educazione se non sulla base di princìpi, concetti, valori e nozioni per le quali chi insegna non sia disposto ad affermarli con decisione: pertanto l'insegnamento è sempre uno scontro.

Senza tenere conto del dovere personale di intervenire da parte di chi si sente offeso, non tanto dallo specifico del bambino in questione, quanto da un contesto sociale dal quale le frasi trovano origine.

Dall'humus generale emerge che i termini della dialettica sociale sono fra essi confusi ed adottati in funzione di una pura e semplice espressione di vivacità polemica troppo spesso violenta. Le semplificazioni diventano sempre più invadenti e decisamente significanti.

In questa discussione emerge chiaramente che il razzismo è visto come un valore e, se questo potrebbe apparire un caso, sfido chiunque a dimostrarmi che la maggioranza dei bambini non pensi la stessa cosa.

Non ci si faccia ingannare dalla capacità dei bambini di reagire egregiamente ai casi di integrazione: la coscienza individuale agisce in maniera diversa se è posta di fronte a casi reali (ancora e per fortuna), dove scatta il meccanismo della solidarietà, rispetto ai momenti in cui l'individuo, adulto o bambino, è posto è chiamato all'affermazione delle idee e dei valori collettivi.

Ebbene da quanti anni ci si imbatte in programmi, progetti, proposte e azioni educative volte all'integrazione? Fallimento?


L'azione educativa oggi più che mai assume una funzione etica e sociale fondamentale. Il disimpegno intellettuale è troppo dilagante, come se non fossimo più interessati alla costruzione della società. Come se fosse necessario demandare questo ad altri: alla politica, all'informazione, allo sport, … praticamente al caso.

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